PUGLIA – Le gite fuori porta di primavera, tra cui le immancabili scampagnate del 25 aprile, sono le grandi assenti che quest’anno in Puglia fanno registrare l’ennesimo crack per il tessuto economico-turistico: perdite pesanti, secondo una prima stima pari a ben 2 milioni di euro.
I pugliesi sono stati costretti a rimanere chiusi tra le mura domestiche per ben 42 giorni consecutivi a causa delle restrizioni da zona rossa imposte per fermare la pandemia da Coronavirus.
Adesso tutte le speranze per una graduale ripartenza sono riposte nel passaggio in zona gialla, certamente rinviato almeno per un’altra settimana.
La perdita importante di questa primavera per il comparto turistico locale è stata stimata da Coldiretti sulla base delle rilevazioni dell’associazione “Terranostra” e racconta il sacrificio doloroso che chiama in causa il destino di albergatori, ristoratori, attività turistico-attrattive in genere, con 900 agriturismi sparsi in tutta la regione – ad esempio – che ad oggi registrano perdite per oltre 100 milioni di euro.