Non ci fu abuso d’ufficio: Gino Pepe assolto “perchè il fatto non sussiste”

LECCE – Per i giudici non ci fu alcun abuso di ufficio da parte dell’ex presidente dell’Ordine dei Medici di Lecce, Gino Pepe, ai danni di Mauro Minelli, medico già responsabile del Centro Imid di Campi Salentina, struttura per i malati immunomediati chiusa anche in seguito ai fatti contestati.

Pepe è stato assolto dalle accuse “perché il fatto non sussiste”, e con lui anche Amedeo Bianco e Roberta Chiersevani, che negli anni si sono succeduti alla presidenza della Federazione nazionale dei Medici. Anche questi ultimi erano accusati di abuso di ufficio.

Stando alla ricostruzione fatta nelle indagini del pm Paola Guglielmi, nel luglio 2014 Minelli, ritenendosi perseguitato da Pepe, decise di cancellarsi dall’Albo leccese e di iscriversi a quello di Potenza. Un mese dopo, però, ma Pepe sostiene sia invece avvenuto prima, l’allora commissione di disciplina aprì un procedimento a carico di Minelli.

Pepe, era l’accusa di Minelli, avrebbe nascosto le reali motivazioni per le quali qust’ultimo avesse rinunciato a iscriversi all’albo leccese, riconducendo questa scelta al procedimento disciplinare che sosteneva essere stato attivato a carico di quest’ultimo prima, tanto da averlo spinto alla rinuncia.

Bianco e Chiersevani, Presidenti della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, avrebbero invece omesso di attivare il proprio potere disciplinare nei confronti del dottor Pepe, annullando le argomentazioni presso le autorità competenti, “al fine di consolidare -si leggeva nei capi di imputazione- la posizione apicale di Pepe all’interno dell’Ordine di Lecce”.

Luigi Pepe è stato assistito dagli avvocati Luigi Covella e Mariangela Vanessa Pepe.

 

 

 

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