BRINDISI- Arriva la conclusione indagini a firma del Procuratore Aggiunto della Procura di Brindisi Antonio Negro per nove persone nelle loro rispettive qualità di amministratori pro tempore del Comune di Brindisi, dirigenti/funzionari in servizio presso l’ Ente e liberi professionisti. I reati ipotizzati sono di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e di falsità ideologica e materiale commessa in atti pubblici.
Le indagini sono state condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Brindisi attraverso l’esame di una corposa documentazione cartacea e informatica su procedimenti ed atti della Giunta Comunale e del Settore Urbanistica dello stesso Ente.
Diversi gli episodi contestati. Il falso e la corruzione riguardano la redazione del progetto definitivo dell’Intervento di restauro, valorizzazione e fruizione delle torri costiere Torre Testa/Torre Punta Penne; la corruzione in relazione alle utilità procurate a vantaggio di un consigliere comunale di Brindisi in cambio dei suoi favori rispetto a proposte deliberative della maggioranza consiliare; la corruzione in relazione ad una pratica edilizia per alcuni lavori di realizzazione di un impianto di distribuzione di gas metano per autotrazione, realizzatasi mediante la consegna di una imprecisata somma di denaro in cambio dell’emissione del provvedimento autorizzativo dell’opera.