Fotovoltaico selvaggio: rabbia contro un nuovo progetto tra Nardò, Veglie e Leverano

minerva

SALENTO – Ancora fotovoltaico selvaggio. Ancora nelle campagne salentine.

Una nuova richiesta di autorizzazione è stata avanzata nei giorni scorsi da una società lombarda, la Gr Value Development, con sede legale a Milano e da vent’anni operante nel settore delle energie rinnovabili. La società intende realizzare un impianto integrato di produzione elettrica da fonte fotovoltaica e di produzione agricola, nel Comune di Nardò, in località Builli.

Altre opere ed infrastrutture connesse sarebbero poi realizzate nello stesso territorio di Nardò, ma anche in agro di Copertino e Leverano.

A renderlo noto è il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo de “La Puglia Domani” e presidente del Movimento Regione Salento che, dopo aver sollevato il caso dell’eolico e del fotovoltaico selvaggio che continuano a minacciare le campagne salentine in modo incontrollato, torna a ribadire il suo dissenso.

“Dopo aver avuto, nel corso dell’audizione del 25 gennaio, la disponibilità degli assessori all’Agricoltura e all’Ambiente, Pentassuglia e Maraschio, ad aprire un tavolo di confronto tecnico con gli uffici dello Sviluppo economico, per riuscire a trovare un punto di equilibrio fra tutela del paesaggio e produzione energetica – spiega – chiedo nel frattempo alla Regione di bloccare tutte le richieste di nuovi impianti per evitare appunto altri danni indelebili.

Le aziende del Nord arrivano, colonizzano, sfruttano, poi però pagano le tasse dove hanno la sede legale, a noi rimane ogni volta una sfregio insanabile.

Le notizie su un altro eventuale impianto fotovoltaico nella campagne salentine confermano i nostri timori e rafforzano le nostre convinzioni: serve un’azione forte ed efficace per fermare il proliferare dei pannelli nei nostri campi – continua – Il Salento e la Puglia, come abbiamo sottolineato nei giorni scorsi, hanno già dato e bisogna fare fronte comune per evitare altri scempi. I pannelli fotovoltaici non crescono per caso nella nostra terra – rimarca – la loro installazione viene autorizzata, dopodiché sfruttano i nostri terreni fino ad avvelenarli deturpando anche il paesaggio”.

Del resto l’allarme è nei numeri, come illustrato nel corso dell’ultima commissione ambiente: secondo dati consolidati al 2018, nel solare la Puglia è prima per potenza installata per chilometro quadrato, con una produzione più che doppia rispetto alla media nazionale. Nell’eolico, sono 92 i megawatt, pari al 25 per cento dell’intera potenza installata in Italia. Le province di Lecce e Brindisi hanno il più alto tasso di pannelli d’Europa, nella Daunia le torri violentano il territorio.
I dati sono relativi a due anni fa e intanto sono sul tavolo richieste di VIA per altri 508 megawatt complessivi di fotovoltaico, su 856 ettari di campagna salentina.

 

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