LECCE – Sul tavolo la bozza della nuova ordinanza regionale per la riapertura delle scuole. Intorno al tavolo punti di vista nettamente diversi che sembrano, però, aver raggiunto un compromesso. Ipotesi, tuttavia, ancora da verificare con l’avvocatura regionale nelle prossime ore.
È iniziato alle 10 del mattino il vertice convocato dalla Regione, che ha chiamato a raccolta i rappresentanti di tutte le sigle sindacali che hanno chiesto, a più riprese, di essere ascoltati prima della nuova ordinanza. Obiettivo: definire la strategia per il rientro in classe il 7 gennaio prossimo, così come il Governo ha stabilito.
Un vertice di fuoco, si diceva. Da una parte la volontà già preannunciata dal Governatore Emiliano di lasciare ancora una volta alle famiglie la libertà di scegliere tra la didattica a distanza e quella in presenza. Dall’altra parte il muro compatto dei sindacati, secondo cui sarebbe opportuno far slittare il rientro in classe almeno al 15 gennaio. Serve più tempo per sciogliere il nodo trasporti una volta per tutte e scongiurare disparità sul territorio nella gestione dell’attività scolastica. Anche sull’ipotesi ingressi scaglionati per i vari istituti, i sindacati non hanno alcun dubbio: “Non è così – ribadiscono al tavolo – che si può ovviare all’inadeguata gestione dei mezzi di trasporto scolastico, costringendo studenti e personale scolastico ad orari improbabili e inopportunamente dilatati per tutta la giornata”.
Alla richiesta di rinviare il suono della campanella di una settimana, il Governatore è inizialmente categorico. In chiusura, però, il cambio di rotta. Due le ipotesi, concordate con i sindacati, per le quali in queste ore si verificherà la fattibilità con l’avvocatura regionale.
La prima: rinviare l’apertura delle scuole pugliesi al 15 gennaio. La seconda: stabilire la didattica a distanza per tutti gli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado, salvo coloro i quali per specifiche fragilità necessino della didattica in presenza. A questi potrebbero aggiungersi coloro che, per motivi familiari (da dimostrare) non possano affrontare il percorso in dad.
I sindacati, pur apprezzando l’apertura della Regione, al momento non si sbilanciano: attendono di conoscere gli esiti degli accertamenti dell’avvocatura regionale per capire se le ipotesi avranno un seguito oppure no.
“Il tempo a disposizione non è servito a nulla ad Emiliano e agli assessori regionali Lopalco, Leo e Maurodinoia – commenta intanto il Consigliere regionale e Capogruppo La Puglia Domani, Paolo Pagliaro – oggi è il 3 gennaio e ancora non esiste un piano ben preciso per un ritorno a scuola. Sul fronte trasporti a inizi dicembre avevo personalmente chiesto un’attenzione particolare e un nuovo piano e invece, ad oggi, tutto è rimasto nel limbo delle decisioni non prese.
Non vorremmo che si decida, ancora una volta, di non decidere, lasciando alle famiglie la responsabilità della scelta – conclude – anche i doppi turni scolastici sarebbero paradossali, dacché ai ragazzi e alle famiglie sono stati già chiesti i sacrifici più importanti”.
E.FIO