SALENTO- “Che un medico di base debba effettuare test sierologici non è certamente previsto dal contratto nazionale, ma in una situazione eccezionale e di emergenza come quella in corso, non dobbiamo e non possiamo sottrarci a questo compito. Mancano, però, le condizioni per assolverlo in sicurezza“. È la doppia faccia della medaglia della situazione attuale nel Leccese, descritta dal presidente dell’Ordine dei Medici di Donato De Giorgi.
In questi giorni il personale scolastico, su base volontaria, è chiamato a sottoporsi al test sierologico prima dell’avvio dell’anno scolastico. Test che dovrebbe effettuare il proprio medico di base. Hanno aderito all’iniziativa poco meno della metà dei medici, delegando la Asl ad avviare un processo di screening sostitutivo.
Il perché lo spiega il Presidente De Giorgi. “Chi ha aderito lo ha fatto per coscienza e non certo per obbligo contrattuale, che non sussiste – spiega in apertura – certo è che, ad oggi, i kit per effettuare il test sono comunque insufficienti. E i medici non sono provvisti di una scorta di dispositivi di protezione per procedere in sicurezza“.
Nonostante le evidenti criticità, per le quali il presidente auspica un superamento nelle prossime ore, l’appello dell’ordine resta: “I medici che hanno scelto di tirarsi fuori dall’iniziativa per una presa di posizione sindacale – dice – si fermino a riflettere sull’eccezionalità del periodo storico che stiamo vivendo. Non esistono solo gli obblighi contrattuali – aggiunge – esiste il senso civico, il dovere morale. Aspetti che, durante una pandemia mondiale, dovrebbero prevalere su tutto”.
E.Fio