LECCE – Nelle prime ore della mattinata odierna, gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile di Lecce, con la collaborazione dei colleghi della Squadra Mobile della Questura di Bari, hanno tratto in arresto due fratelli, Ciro D’ASTA , 52enne residente a Bari e Francesco D’ASTA 31enne residente a Modugno.
Sono ritenuti responsabili di due furti aggravati, commessi a Lecce il 5 e 10 gennaio dello scorso anno, rispettivamente presso l’abitazione dell’assessore regionale Loredana Capone e l’abitazione di un vicebrigadiere della Guardia di Finanza.
Nel primo caso dopo aver forzato la porta finestra del vano cucina dell’abitazione di proprietà della Capone, i due si sono impossessati di argenteria, gioielli e altri beni di valore. A casa del vice brigadiere leccese, 5 giorni dopo, dopo aver forzato la porta finestra della camera da letto , si erano impossessandosi di gioielli vari per un valore non inferiore ai tremila euro.
All’indomani del primo furto gli agenti della Squadra Mobile hanno acquisito le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza installato presso la Parrocchia San Filippo Smaldone, vicino all‘abitazione della famiglia dell’assessore.
Tutte le immagini, nitide e di buona qualità, sono state comparate con quelle registrate in occasione di altri reati commessi dagli stessi soggetti a Bari, altrettanto chiare.
Dalle testimonianze e dalle immagini acquisite per il secondo furto, si è poi giunti alla conclusione che i responsabili fossero gli stessi.
I due fratelli D’ASTA sono stati sottoposti degli arresti domiciliari, applicando anche la misura del braccialetto elettronico.