LECCE- Gratitudine e speranza, e poi un messaggio chiaro: seguiamo le regole e i santi ci aiuteranno. È l’augurio che Monsignor Michele Seccia, vescovo di Lecce, rivolge alla città nella ricorrenza dei santi patroni Oronzo, Giusto e Fortunato.
Una festa diversa, lontana dalle luci sfavillanti, dalla folla, dalle bancarelle, al tripudio di colori, sapori e profumi caratteristici che richiamavano in città migliaia di leccesi e turisti. Quest’anno le celebrazioni saranno intime e religiose, e la devozione per i santi sarà la vera protagonista di una tre giorni nella quale si susseguiranno i riti religiosi che Telerama, insieme a Porta Lecce, trasmetterà in diretta, a partire da questa sera alle 20.
Si comincia con l’ intronizzazione delle statue dei santi Oronzo, Giusto e Fortunato. I simulacri usciranno dal portone i bronzo e poi collocati sul sagrato laterale della cattedrale. In Piazza Duomo alle 20 il vescovo presiederà i vespri solenni e pronuncerà il tradizionale messaggio alla città.
Il canto del Vespro è affidato dalla Schola diocesana diretta dal maestro Tonio Calabrese, mentre l’inno Ave Oronti, è arrangiato e orchestrato dal maestro del coro diocesano di Otranto don Biagio Mandorino. L’ingresso in piazza sarà contingentato e ci saranno, a distanza di sicurezza, circa 300 posti a sedere.