LECCE- Una volta esser riusciti ad aver accesso al registro di classe elettronico, avrebbero modificato e gonfiato sia i loro voti che quelli di qualche altro compagno di classe. A finire nei guai sette studenti di un Liceo Scientifico di Lecce. I fatti si sarebbero svolti tra il mese di dicembre 2017 e maggio 2018.
E’ quanto emerge dall’ avviso di conclusione delle indagini preliminari a firma del pubblico ministero della Procura dei Minori, Anna Carbonara, I sette, all’epoca dei fatti 16enni e ora maggiorenni, sono accusati di: accesso abusivo ad un sistema informatico con le aggravanti di aver commesso il fatto su un sistema informatico di interesse pubblico, falso materiale commesso da pubblico ufficiale, falso materiale commesso da privato e documenti informatici.
Ora i sette, iscritti nel registro degli indagati, rischierebbero un processo, ma hanno venti giorni di tempo per prepararsi alla difesa e chiedere di essere ascoltati. I ragazzi sono difesi dai seguenti avvocati: Luigi e Roberto Rella, Mauro Cramis, Antonia De Pandis, Francesca Manta, Umberto Leo, Angelo Vetrugno, Stefania Mangiulli e Ilario Manco.“