Spesa nei centri commerciali, ancora incertezze. Nell’attesa, i non residenti non entrano

CAVALLINO – Abbiamo intervistato, nell’area commerciale di Cavallino, una signora che non risiede a Cavallino, ma ha una valida giustificazione per spostarsi dal suo comune d’appartenenza e raggiungere il centro commerciale per acquistare quei prodotti che vicino casa non riesce a trovare.

Ma attenzione , una volta uscita, dovrà avere nel carrello solo quei prodotti. A controllare la veridicità delle sue dichiarazioni sono gli agenti della Polizia municipale di Cavallino che, in quella che potremmo definire la giornata del passaggio effettivo dalla fase 1 alla fase 2, presidiano gli ingressi.

Chi pensava di approfittarne per fare anche una spesa “normale”, è rimasto naturalmente deluso. Niente sanzioni, almeno per ora, secondo le disposizioni del sindaco Bruno Ciccarese, che si è opposto al lasciapassare per tutti, dopo il via libera invece del sindaco di Lecce Carlo Salvemini.

Nel nuovo dpcm è scomparso l’obbligo di rimanere nel proprio comune ( non si può infatti uscire dalla propria regione); chi annuncia che procederà a sanzionare i cittadini provenienti da altri comuni- che dichiarano come lo spostamento sia motivato dalla necessità di fare la spesa- si assume la responsabilità di questa decisione.

Fare la spesa non rientra tra le necessità previste per spostarsi da un comune all’altro: l’approvigionamento deve continuare ad essere fatto vicino casa.

Per noi, dice la Polizia municipale seguendo le direttive del comandante, non è cambiato nulla rispetto al vecchio decreto. La spesa può diventare un’occasione per fare una passeggiata, eppure l’emergenza non è finita. Se invece si vuole andare a trovare un parente che risiede in un altro comune, allora quello si può fare.

In mattinata c’è chi è arrivato da Andrano, da Poggiardo, Lecce, Lizzanello. Molti sono stati rimandati a casa non senza mugugni. All’uscita, compilazione dell’autocertificazione e fotografia dello scontrino. Gli agenti provvederanno ad appurare se effettivamente quel prodotto acquistato non è reperibile nel comune del cliente.

Se si riscontrano anomalie, si procederà con la sanzione che, solo per questa giornata, non viene eseguita sul momento.

La direzione del centro commerciale ci ha diffidato dal mandare in onda le immagini realizzate nei parcheggi del centro commerciale perché area privata, ma per dovere di cronaca, trattandosi di argomenti di stretta attualità e ritenendo di non ledere l’immagine di nessuno, noi ve le facciamo vedere, documentando quanto accaduto in mattinata. All’interno della galleria, al momento le attività aperte, oltre al supermercato Conad, sono Oviesse bambini, Unieuro, Douglas. All’esterno, come previsto dal dpcm, sono aperti Tigodà e Mio market, limitatamente ai prodotti per la casa e l’igiene personale, Prenatal e Globo solo nel reparto dedicato ai bambini, e il negozio di animali ArcaPlanet. Se qui dovessero esserci prodotti che in altri comuni non sono reperibili, allora la trasferta a Cavallino sarebbe consentita. Ma attenzione: lo scontrino sarà il nostro lasciapassare.

 

 

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