BARI – Da lunedì 4 maggio si apre un piccolo varco tra le regioni italiane. Niente di eccessivo, il divieto di uscire dal confini regionali resta ma per urgenza, lavoro o rientro al proprio domicilio ci si può spostare.
E quindi in Puglia si tema una nuova ondata di rientri. Ma sarà possibile? Se non altro, molto più difficile rispetto a quelle precedenti. Perché sono proprio i mezzi di trasporto ad essere, per il momento, risicatissimi.
Vediamo:
– aerei: ad oggi l’aeroporto di Brindisi resta chiuso, nessun volo è previsto e anche cercando di acquistarne uno da Milano o da Roma, non ne risultano disponibili. Bari, invece, opera e continuerà ancora ad operare un solo volo da Roma.
Qualche informazione in più la fornisce Ryanair che rende possibile la prenotazione dei voli da e per Brindisi, a partire dal 22 maggio.
– treni: Stesso discorso. A livello nazionale Trenitalia garantisce solo il collegamento giornaliero con Roma, come sin qui avvenuto, anche dopo il 4 maggio. Al momento ci risulta un unico posto prenotabile, nell’unica carrozza disponibile per il Roma Lecce di lunedì.
Nulla è pianificato con certezza per il futuro, dipenderà dalla commissione governativa. Si sa però che cambieranno le regole: su Frecce e Intercity il biglietto sarà nominativo ed elettronico, saranno obbligatorie mascherine, consigliati i guanti e caldamente suggerita la frequente ingienizzazione delle mani. I posti saranno il 50% in meno, prenotabili solo a scacchiera. Nelle stazioni ci saranno percorsi a senso unico. Diverso il discorso per le corse regionali. Con l’apertura della circolazione nella regione, sempre per comprovati motivi, aumenteranno le corse regionali anche lì con distanziamento e sedute da dover lasciare libere.
– bus: Flixbus non riparte. Il primo biglietto acquistabile per rientrare a Lecce è dal 18 maggio. Non prima. La Marino, invece, riprende già da lunedì. I primi due bus che partiranno da Milano alle 20.40 e alle 21:20 per arrivare a Lecce il 5 mattina alle 10:15. I biglietti sono già tutti esauriti.
– auto: l’alternativa resta l’auto. E’ probabile, vista l’ordinanza, che siano disposti controlli ai caselli e agli ingressi delle principali vie di ingresso nelle città. Ma al momento non ci sono certezze.