LECCE – Pochi i bar che decidono di riaprire a seguito dell’allentamento delle misure restrittive. Pochissime richieste per l’asporto di caffè e brioches. I commercianti, intanto, si organizzano nel rispetto delle norme per la sicurezza di tutti, ma chiedono di non essere lasciati soli.
Se qualcuno, nonostante la possibilità dell’apertura per effettuare servizio a domicilio e da pochissimo anche l’asporto mantiene la chiusura, in pochi scelgono di aprire. Nelle prime ore della giornata pochissime le richieste per la colazione da asporto. E menonale, perchè al momento nessuno è preparato a ciò. Necessario organizzarsi, organizzare il personale, sanificare, dotarsi delle strutture in plexigllas. Da pochi giorni qualche attività ha riaperto offrendo la consegna a domicilio. “Solo un modo – ci dicono – per restare vicini ai nostri clienti”. “l’asporto è difficile perchè se la gente in giro non c’è difficilmente vorrà entrare a prendere un caffè da portar via”
La possibilità dell’asporto del caffè e del pasticciotto non è, dunque, ancora possibile, per i leccesi, ma qualcuno proverà ad organizzarsi per i prossimi giorni. In ogni caso, la richiesta da parte di tutti è quella di non essere lasciati soli.
Per qualcuno resta la scelta di tenere abbassate ancora le saracinesche, non basta, forse, la prenotazione online o telefonica di qualche colazione per lavorare con serenità e, soprattutto, rientrare nelle spese.