SALENTO- Lei come altre famiglie hanno appreso del caso accertato di coronavirus nel carcere di Voghera, tramite le notizie che corrono sul web. Nessuno prima aveva provveduto a fare una telefonata agli altri parenti per avvisarli. Ce lo racconta Federica, nipote di un detenuto che si trova rinchiuso in quell’Istituto Penitenziario.
Al telefono suo zio sembra tranquillo, ma lei ha paura che possano registrarsi nuovi contagi, anche perchè in carcere qualcun’altro sembra che abbia la febbre alta. Al momento non è ben chiaro se si tratti di coronavirus, ma il timore c’è, perchè quei detenuti sono stati fino a qualche giorno prima a stretto contatto e non hanno -secondo quanto affermato da Federica- mascherine, guanti o igienizzanti per tutelarsi.
La sua paura più grande è quella di ricevere una brutta telefonata, che suo zio possa essere una nuova vittima del coronavirus. Federica non ha pace e prega chi di competenza di parlare degli istituti penitenziari, di dare a ciascun detenuto la possibilità di poter continuare a viverci in sicurezza.