LECCE- Volontari, Oss e tutto il personale sanitario sono quotidianamente e senza sosta in trincea. Ogni giorno combattono contro quel virus sconosciuto ma in grado di mettere in ginocchio intere comunità. Ma questi nostri “eroi” sono davvero al sicuro? “Il personale che si trova ad operare nei presidi sanitari è sovraccarico di lavoro, a ciò si aggiunge la mancanza di dispositivi di protezione individuale idonei e- afferma in una nota, Dario Cagnazzo della Uil– nella situazione emergenziale attuale, si rischia di chiudere le postazioni mettendo a repentaglio la funzionalità di interi ospedali e l’incolumità di medici, infermieri, autisti, soccorritori, ausiliari, etc… che diventano vettori inconsapevoli, se asintomatici, per le loro famiglie e la società civile. Questo avviene a Lecce, dove gli operatori sanitari sono costretti ad utilizzare mascherine a volte non idonee allo scopo e le TUTE che gli vengono fornite, anche queste non idonee a prevenire il contagio biologico”. La situazione è davvero disperato, ecco perché il sindacalista non ha intenzione di mollare: ha scelto di schierare un esposto direttamente in Procura.