LECCE (di M.C.) – La sconfitta pesantissima subita in casa con L’Atalanta, al netto della forza, della classe, della tecnica, e della fisicità degli orobici che rappresentano una della realtà calcistiche più importanti della massima serie italiana, ha messo a nudo le tante pecche difensive della squadra di Liverani.
Ed è proprio nella fase difensiva che bisognerebbe crescere ma i 56 gol subiti in 26 gare per una media di poco superiore ai 2 a partita danno da soli la dimensione di un neo che forse non può essere più tolto, ma bisogna conviverci con un po’ di attenzione e con la consapevolezza che questa rosa non ha le caratteristiche per difendersi: lo ha ammesso anche mister Fabio Liverani. Una squadra allestita con difensori troppo simili tra di loro per caratteristiche e la mancanza di un centrale veloce sono tra le cause di una debolezza evidente ma dopo 26 giornate sono analisi che lasciano il tempo che trovano e servono come potrebbe servire il sale nel caffè.
Quando non si è in grado di sopperire alle mancanze difensive bisogna far gol, uno in più magari ma bisogna far gol.
La squadra di Liverani in fase offensiva non dispiace, ed a tratti è spettacolare, seppur i problemi delle assenze hanno limitato l’operatività. Con l’arrivo di Saponara, nel mercato di riparazione, messo accanto a Falco, alle spalle di Lapadula, tutto sembrava andare nel verso giusto poi si è infortunato Falco che ne avrà ancora per una decina di giorni, e la sua assenza unita a quella di Farias e Babacar ha pesato tantissimo.
Sono 34 i gol fatti, quindi il Lecce è capace di offendere e possiamo aggiungere che quasi tutti sono frutto di un lavoro fatto in allenamento e non solo dell’occasione nata dal caso.
Dunque bisogna lavorare per migliorare l’attenzione nella fase difensiva e per recuperare al meglio i calciatori che nel rush finale potrebbero rivelarsi basilari per la permanenza in serie A.
Farias lavoro con il gruppo, è tornato dal Brasile già condizionato, ha solo bisogno di ritrovare il ritmo gara ma potrebbe diventare, con la sua fantasia e la sua capacità di puntare l’uomo e di saltarlo, importantissimo in questo ultimi scorcio di campionato. Bisogna vederlo all’opera accanto a Saponara che adesso sembra in ottima forma, prova è il gol meraviglioso messo a segno, durante la grandinata nerazzurra, nella gara con i bergamaschi.
Dunque servirà un Lecce al completo per tirare la volata finale: un Lecce che possa contare su Falco, Saponara, Farias, Lapadula, Babacar supportati da Barak, Deiola, Majer, Petriccione, Mancosu. L’obiettivo è recuperare tutti e chiudere a doppia mandata la porta dell’infermeria e poi serviranno anche tanto lavoro, sudore, umiltà, ottimismo e una manciata di buona sorte per guardare avanti e tagliare un traguardo importantissimo.
Infine arriva una buona notizia per il settore giovanile: il portiere della squadra Primavera, Sergiu Sava, classe 2002, è stato convocato dalla Nazionale Under 18 della Romania, in occasione delle due gare amichevoli Romania – Finlandia che si disputeranno il 27 e il 30 marzo 2020.