Palermitano arrestato per pornografia minorile. Scena muta davanti al gip

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PALERMO, LECCE- Scena muta davanti al giudice e nessuna risposta alle domande durante l’interrogatorio. Intanto il fermo del 41enne di Palermo accusato di pornografia minorile ed estorsione eseguito dai carabinieri di Copertino è stato convalidato. L’uomo è finito in carcere dopo una complessa indagine partita da Lecce e portata avanti dai carabinieri di Copertino, guidati dal tenente Giannuzzi e coordinata dal pm Luigi Mastroniani. Ad avviare l’inchiesta la denuncia dei genitori di una delle sue vittime, come tutte le altre minorenne. L’uomo si è rivelato essere un predatore seriale di minorenni che costringeva, sotto minaccia, a fotografie in pose hard che poi usava per ricattarle ottenere sempre di più.

Un centinaio le vittime in tutta italia, quattro in provincia di Lecce, 12 in tutto quelle identificate. Utilizzando come profilo la foto di un bel ragazzo, naturalmente falsa, riusciva ad ottenere l’amicizia delle ragazzine per poi passare alla fase successiva dei ricatti con la minaccia di rivelare tutto ai genitori, costringendole quindi ad assecondare le sue sempre maggiori pretese.

Durante l’indagine i militari lo hanno perquisito tre volte ed hanno trovato una mole incredibile di materiale sospetto. Il lavoro degli inquirenti non si è concluso. Durante l’esecuzione del decreto di fermo nella sua abitazione i carabinieri hanno sequestrato un altro cellulare e un hard disk dal quale, sono convinti, emergerà altro materiale che si aggiungerà a quello già recuperato e potrà riservare altre sorprese.

M. Cos

 

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