BRINDISI- Un freddo pungente sveglia i brindisini in questa che per tutti resterà una giornata storica. Ad attenderli, la più grande evacuazione di un’area urbana che l’Italia ricordi, dal dopoguerra ad oggi. 
Alle 5.30 vengono attivati i presidi ai 35 varchi d’accesso: nessuno può più entrare nella zona rossa e in quella gialla. Oltre 53mila le persone che devono lasciare le proprie abitazioni entro le 8 del mattino, anche se molti hanno deciso di andar via già la sera prima.
L’alba sul mare di Brindisi placa i timori di molti. C’è chi la prende col sorriso, come l’occasione per una gita fuori porta. Dalle 7.15 diventa off limits, prima di tutte, l’area intorno al cinema Andromeda, dove si dovrà operare sull’ordigno. Tra le 7.30 e le 8 è un viavai frenetico di auto.
Un elicottero inizia a sorvolare la città. Anche la statale è deserta, una immagine inedita per tutti. Molti si spostano a piedi nei quartieri limitrofi. A Sant’Elia ci sono alcune delle 14 scuole tenute aperte per ospitare gli sfollati. In un’altra zona, nella scuola media Da Vinci, una trentina di persone hanno deciso di trascorrere la notte. Questa la scuola in cui si sono riversate più persone.Tanta la solidarietà tra brindisini.
Alle 9.25, le sirene, fatte suonare per 15 secondi, annunciano l’inizio delle operazioni di disinnesco. Brindisi tutta trattiene il fiato.
Il racconto della giornata in questo video: