LECCE – Una sedia e un paio di scarpe rosse nel centro dell’aula consiliare di Palazzo Carafa mentre il consiglio comunale è in corso. È uno dei tanti gesti simbolici con cui il territorio ha scelto di celebrare la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Nelle piazze dei paesi, già nei giorni scorsi, sono state installate panchine rosse, emblema del “posto occupato” da una donna vittima di femminicidio e simbolo universale delle azioni contro la violenza di genere.
In Piazza Sant’Oronzo in mattinata ha fatto tappa il camper della Polizia di Stato che promuove la campagna di sensibilizzazione itinerante denominata “Questo non è amore”. Gli agenti hanno distribuito degli opuscoli realizzati appositamente dalla Direzione Centrale Anticrimine: al loro interno tanissime informazioni utili alla comprensione delle dinamiche sottese alla violenza di genere.
Nella provincia di Lecce i dati del 2019, confrontati quelli dell’anno precedente, raccontano di un aumento dei reati inerenti i maltrattamenti in famiglia e una diminuzione delle violenze sessuali.
La sensibilizzazione al fenomeno passa soprattutto attraverso l’educazione dei più giovani. Per questo tra le tante iniziativo messe in campo da Soroptimist di Lecce, un workshop ch si è tenuto presso il cinema Massimo di Lecce e che in mattinata ha chiamato a raccolta gli studenti di scuola superiore.
Nel pomeriggio, infine, un corteo promosso dal Collettivo Universitario Femminista FreeDA attraverserà il centro storico di Lecce al grido di “No alla violenza sulle donne”.