LECCE – Le indagini proseguono speditamente, all’indomani dell‘assalto in Piazza Sant’Oronzo ai danni di un gazebo della Lega durante il quale una 17enne è stata aggredita.
Sono 10 le posizioni al vaglio della Digos, tra loro due donne. Secondo indiscrezioni apparterrebbero tutti all’area dei centri sociali. Durante il raid in piazza Sant’Oronzo la struttura è stata divelta e scaraventata per terra, sono stati strappati volantini e vessilli e nel parapiglia è rimasta contusa ad un occhio una ragazza di soli 17 anni che i sanitari hanno giudicato guaribile in otto giorni.
In queste ore gli Agenti della Digos stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, determinanti per l’identificazione. Gli inquirenti sono già sulla buona strada. Dalla immagini si vede che il gruppo arriva in piazza da vicolo Dei Fedeli, raggiunge il gazebo dalla parte retrostante e coglie di sorpresa militanti ed esponenti del partito di Salvini.
Poi in pochi minuti dalle parole si è passati ai fatti. Il gazebo è stato buttato giu, le bandiere strappate, mentre nei momenti di concitazione la ragazzina è stata colpita al viso. In quel momento era presente anche il segretario cittadino Mario Spagnolo e il senatore leghista Roberto Marti, che insieme agli altri militanti ha poi allertato la polizia e il 118. Prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, però, i responsabili dell’aggressione si sono allontanati.
Le indagini si sono subito concentrate sugli ambienti dell’area anarchico-antagonista.
Un’aggressione avvenuta a poche ore dall’arrivo del leader Matteo Salvini in città. La guardia, dunque, adesso è particolarmente alta.
È stato proprio lui intanto a commentare l’episodio, in un post su fb: “È vergognoso – ha scritto – un grande abbraccio alla ragazza di 17 anni, aggredita e ferita ad un occhio oggi a Lecce al gazebo della Lega. Noi avanti col sorriso, con la forza delle idee e con la voglia di cambiare e di sognare!“.
E.Fio