LECCE-Un atto vile da condannare. È unanime e bipartisan la solidarietà del mondo politico salentino all’aggressione subita dai militanti della Lega in piazza S. Oronzo.
Duro il commento di Andrea Caroppo, candidato per la Lega al Parlamento Europeo: “Le zecche che hanno assaltato il gazebo della Lega a Lecce, ferendo anche una nostra militante, sono la perfetta rappresentazione di coloro che chiedono porti aperti, accoglienza, solidarietà, pace e tolleranza…ma fateci il piacere!”
“ La lotta politica si fa con le armi della democrazia e delle idee, mai con la violenza, che è evidentemente sinonimo di debolezza e penuria di argomenti – afferma Massimo Casanova, anche lui candidato della Lega alle europee.
” Chi usa violenza per imporre la sua visione politica è un delinquente-dichiara il vicepresidente dei Conservatori Europei, l’on. Raffaele Fitto– l’episodio, da condannare senza se e senza ma, non può e non deve avvelenare il clima politico di grande competizione nel rispetto delle idee che a Lecce si respira”.
“Quanto accaduto questa mattina rappresenta uno tra i più deplorevoli e incivili sistemi di contrapposizione ideologica messo in atto da delinquenti e facinorosi dei centri sociali di estrazione anarchico-comunista- dicono Pierpaolo Signore, presidente Provinciale di fratelli Fratelli d’Italia e il segretario cittadino Antonio Mazzotta- agitare costantemente e anacronisticamente inesistenti questioni legate a fascismo e antifascismo per mancanza di temi e soluzioni politiche può solo generare in alcune menti malate reazioni del genere che devono essere isolate e condannate da tutti”. “Un atto gravissimo che va condannato senza un attimo di tentennamento. No a ogni forma di violenza. Chiunque ritiene di poter fare politica in questo modo è fuori dal consesso civile e non è il benvenuto”. Dice la senatrice Teresa Bellanova. Anche il Partito Democratico di lecce con il suo Segretario Maurizio Deta e tutti i suoi componenti hanno condannato l’episodio: un’aggressione- dicono- che nulla può avere a che fare con il concetto di politica che il nostro partito ha in mente e porta in giro nelle piazze”. “Il rispetto degli altri e la libertà di espressione sono dogmi imprescindibili per la crescita di una comunità e questo è un brutto e violento attacco alla democrazia” dice il coordinatore di Puglia Popolare Lecce Luigi Mazzei.
“Per la violenza non c’è mai posto, da qualunque parte essa provenga, senza distinzione di appartenenze o ideologie politiche” affermano dal coordinamento Lecce Città Pubblica.
“Quando lo spazio pubblico diventa il luogo della violenza politica ad essere colpiti sono tutti coloro che si riconoscono nella libera espressione delle idee, indistintamente”. Afferma Carlo Salvemini candidato sindaco del centrosinistra. “È ferma la mia condanna nei confronti di degenerazioni infami e violente come questa- dice il candidato del centrodestra Saverio Congedo- questa non è politica. La politica è fatta di confronto, anche conflitto ma di idee e visioni, mai violenza”.
Ma c’è anche chi “si schiera” con il raid. Molte polemiche ha suscitato il post su Fb di Giuseppe Pelluzza, un videomaker impegnato nelle realizzazioni di video anche per la campagna elettorale del centrosinistra che scrive:
“Quindi smontare quei quattru paletti cu na tenda, cosiddetta “suppìnna” ha creato un caos tale da provare solidarietà alla Lega? Mi schiero dalla parte dei cattivi. Per me è guerra”. I commenti al post non si sono fatti attendere. 