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Filctem Cgil: “Aqp internalizzi il servizio di lettura dei contatori”

LECCE – “Aqp internalizzi il servizio di lettura dei contatori. L’azienda risparmierebbe 2 milioni di euro e i lavoratori vedrebbero riconosciuti i loro diritti” è quanto propone la Filctem Cgil. Il coordinatore regionale dei letturisti Aqp della Filctem Cgil Franco Giancane chiede al presidente della Regione di “reinternalizzare” il servizio.

“Solo leggendo la lettera di licenziamento inviata dall’appaltatore ai lavoratori, si è venuti a conoscenza della risoluzione del contratto, a far data del 5 aprile, con l’azienda che si era aggiudicata la gara d’appalto. A nostro giudizio -scrive- il problema era ab origine: aggiudicare un appalto con un ribasso di circa un quarto del valore dello stesso ha originato il dumping salariale che, per un’azienda controllata al 100 per cento dalla Regione Puglia, rappresenta un vero e proprio scandalo. Per mesi abbiamo denunciato che i lavoratori non venivano retribuiti nel mese di competenza, così come previsto dal Contratto nazionale gas/acqua ma, soprattutto, abbiamo denunciato la violazione del Capitolato Speciale d’Appalto: i lavoratori infatti sono stati costretti a espletare le proprie mansioni utilizzando la propria autovettura e senza vedersi riconosciuto il rimborso chilometrico come da tabella Aci. È arrivato il momento di reinternalizzare il servizio in Aqp”.

È più conveniente e lo dicono i numeri. L’ultima gara d’appalto aveva una base d’asta pari a 11.748.976,99 euro più Iva per tre anni. L’azienda si è aggiudicato l’appalto con un ribasso del 23,25 per cento per un totale di 9.017.339,84 euro più Iva, assumendo i lavoratori al 1° livello. Un lavoratore assunto con il 2° livello del contratto nazionale ha un costo onnicomprensivo pari a 34.150,09 euro che moltiplicato per 44 unità (attuale forza lavoro) genera un costo del personale pari a 1.540.155 euro; aggiungendo il costo di un’unità di 3° livello (impiegato), pari a 37.551,06 euro, si giunge ad un costo del personale annuo pari a 1.540.155 euro che moltiplicato per i tre anni dell’appalto genera un costo triennale del personale pari a 4.620.465 euro. Se al costo del personale si aggiungono altri 2.500.000 euro per spese di benzina, indennità di missione, buoni pasto, PdR, si ottiene un costo totale per la gestione del servizio rilievi consumi pari a 6.920.465 euro, circa 7 milioni di euro. “Dalla comparazione dei costi emerge come Aqp avrebbe un risparmio triennale di oltre 2 milioni di euro” dice Giancane. “Dalla operazione di esternalizzazione del servizio Aqp non ha tratto alcun beneficio. Non solo Acquedotto Pugliese ci ha rimesso sul piano economico, ma soprattutto ha consentito che venissero lesi i diritti e la dignità dei lavoratori e delle loro famiglie. Lavoratori che, se avessero lavorato alle dipendenze dirette di Aqp non avrebbero sofferto il dumping salariale. Quel surplus incassato dall’azienda vincitrice dell’appalto si traduce in un mancato investimento di circa 2 milioni di euro nella qualità della vita lavorativa di tutti i lavoratori AQP”.

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