Cronaca

Indagini e arresti per mafia: i carabinieri tracciano il bilancio 2018

LECCE- I reati più allarmanti sono in flessione, rispetto al 2017 gli arresti sono aumentati, mentre per i più gravi fatti di sangue le indagini hanno consentito l’individuazione dei responsabili che sono stati arrestati. I CARABINIERI DI LECCE tracciano un bilancio sull’attività svolta nel 2018. Il periodo estivo è stato sicuramente quello più delicato: per controllare il lungo litorale, sono arrivati 120 carabinieri in rinforzo, 45 di questi solo a Gallipoli, gli altri tra Porto Cesareo, la pineta di Torre dell’Orso, Santa Cesarea Terme e Otranto.

Ed ecco i numeri: 844 le persone arrestate a fronte delle 659 del 2017. 5668 i denunciati. 612 le patenti ritirate. 38 chili di polveri ed esplosivi sequestrati: 2,100 kg di cocaina, quasi due chili di eroina, ed oltre 100 chili tra marijuana e hashish.

Il 2018 è stato anche l’anno di importanti operazioni: ad agosto l’ operazione Var Bay contro lo spaccio a Baia Verde  a settembre l’ operazione “Amici miei” con 11 arresti per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga sempre a Gallipoli.

37 gli arresti per mafia nell’operazione “Orione” del 20 marzo nella zona di maglie ad ottobre è la volta dell’operazione “palude”, 4 arresti a porto cesareo per tentata estorsione, atti persecutori e danneggiamento ai danni di uno stabilimento balneare. A novembre sono ben 43 gli arresti nell’operazione “Short message”: con la quale è stata disarticolata un’associazione per delinquere che riforniva di droga il salento. Le indagini hanno permesso di identificare 6 persone ritenute responsabili di un pestaggio e  “sequestro di persona a scopo di estorsione” avvenuto a Carmiano.

Con l’operazione “Santi medici”. i carabinieri mettono fine ad una serie di furti di oro e preziosi in numerose chiese della provincia. Con la “spacco matto” arrestano un uomo e una donna responsabili di aver commesso numerose “spaccate” ai danni di esercizi commerciali di Lecce mentre con l’operazione Ali Babà 8 persone finiscono agli arresti accusate di furti nelle abitazioni estive del Sud Salento.  Il 19 luglio a Melissano viene ucciso Francesco Fasano: dopo qualche giorno 10 persone finiscono in carcere.

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