LECCE- “Mi riservo di decidere entro pochi giorni, anche perché il consorzio Asi di Lecce non può vivere nell’incertezza, men che meno ora che dovrà gestire progetti per 50 milioni di euro”. Così l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Cosimo Borraccino, che interviene sul terremoto che ha interessato nei giorni scorsi il consorzio per le aree industriali, dopo che la maggioranza dei sindaci ha a maggioranza sfiduciato il presidente Angelo Tondo. Per i primi cittadini, in questo modo, è stata decretata la decadenza del consiglio di amministrazione tutto, la cui naturale scadenza del mandato è fissata al 2021. Per Tondo, invece, per statuto, l’assemblea non ha il potere di destituire il cda, poiché solo alla giunta regionale spetta poter commissariare l’Asi con provvedimento motivato.
A Bari, si studiano le carte: nelle scorse ore è stato inviato il verbale della seduta dell’1 febbraio scorso e adesso bisognerà approfondire le questioni sollevate dalla cordata di sindaci di centrosinistra e di Andare Oltre. Tra le accuse mosse, quella di una gestione opaca che avrebbe generato un indebitamento da 30 milioni di euro. Spetta alla Regione, adesso, la scelta tra la decapitazione dei vertici attuali con contestuale commissariamento o nuovo cda oppure il mantenimento dell’attuale management.