Pasticciotti, lacrime e champagne: Centrodestra alla carica

LECCE – Tira le fila e fa festa il Centrodestra leccese: liberato dai banchi dell’opposizione, troppo stretti da subito, adesso torna alla carica. In mattinata una conferenza stampa con pasticciotti e champagne per annunciare, all’indomani della sfiducia in blocco al primo cittadino, i buoni propositi per l’anno nuovo. “Il sindaco si è dimesso sperando di lasciare aperti i giochi per i successivi 20 giorni, prima della convalida delle dimissioni – dice in apertura l’ex sindaco e consigliere Paolo Perrone lo dimostrano i tentativi di avvicinarci da parte dei suoi o di esponenti regionali molto vicini alla sua squadra” chiosa.

I 17 ex consiglieri del Centrodestra rivendicano dunque la ribalta, assumendo come primo impegno quello di incontrare il commissario e sciogliere il nodo esenzione Tosap, uno dei punti  inseriti nella manovra di riequilibrio approvata in assise nelle scorse ore e oggetto di polemica nelle scorse settimane.

Si sfila dai giochi intanto Perrone, almeno da quelli delle amministrative: né aspirante sindaco, né consigliere, “ho altri impegni lavorativi” dice. Le ambizioni, in realtà, potrebbero essere altre, come lui stesso lascia intendere rispondendo a domanda diretta: “Non sto dicendo addio alla politica, sia chiaro. Se dovessero presentarsi altre occasioni, le coglierei – spiega, trattenendo a stento il sorriso – se così non fosse, di certo non mi taglierei le vene”.

E ancora, uno alla volta, i componenti di quella che era l’opposizione annunciano di aver stretto “un patto d’onore tra galantuomini, pronti a fare squadra in modo compatto“. Tavolo della coalizione allargata ai movimenti sin da subito, no a fughe in avanti ma regole chiare e nome condiviso. Con le primarie? Il forzista Mazzotta si dice fiducioso di poterle “eludere”: “Credo che sussistano le condizioni per individuare un candidato che unisca e soddisfi la coalizione tutta, senza dover passare dalle primarie” dice. All’unisono si rimarca, comunque, come il nome debba essere condiviso tramite un metodo democratico, qualunque esso sia.

Veto chiaro, poi, al “modello Delli Noci”: “Chi intende giocare da mediano pur sedendo al nostro tavolo e affondando storicamente le radici nel Centrodestra, non sarà ben accetto -rimarcano- il gioco ormai è chiaro: basta a chi intende toglierci voti al primo turno per consegnarli agli avversari in sede di ballottaggio“. Chiaro il messaggio: con noi o senza di noi.

Versa lacrime liberatorie Finamore, a capo del gruppo consiliare “stampella” fino a fine novembre: “Oggi mi sento libero – dice – chiedo scusa al Centrodestra e ai suoi simpatizzanti, la nostra scelta era finalizzata solo ad eludere un lungo commissariamento“.

Intanto Russi, pronto a migrare nel gruppo conisiliare della Lega poi sfumato, annuncia una lista salviniania. Con un proprio candidato? Si vedrà. Idem per “Sentire Civico”, movimento fondato da Gaetano Messuti: la sua lista è già completa, annuncia. Sulla sua disponibilità a candidarsi, però, bocca cucita. Ma solo per rispetto al tavolo che a breve si insedierà, non ammettendo nessuna fuga in avanti in solitaria, così come ribadito a chiare lettere.

E.Fio

 

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