Nelle stesse ore sindaco e opposizione si dimettono

minerva

LECCE – Portato a casa il piano di riequilibrio pluriennale durante il consiglio e preso atto dell’astensione dei 16 consiglieri di Centrodestra presenti, inclusi i tre “stampella” di Prima Lecce, il sindaco Carlo Salvemini ha rassegnato le dimissioni. In conferenza, nel pomeriggio, l’annuncio ufficiale.

Soltanto qualche ora più tardi è la volta dell’opposizione: come annunciato nel corso dell’anteprima del nostro Tg dalla consigliera Tessitore, è stata lei stessa (costretta a casa da un’influenza) ad accogliere nella propria abitazione i compagni di banco in assise e il notaio, per sancire nero su bianco la sfiducia al sindaco e le dimissioni in blocco. Dunque laddove il primo cittadino avesse pensato di prendere tempo dimettendosi e lasciare aperti i giochi nei 20 giorni di tempo che la legge impone debbano intercorrere prima di validare o revocare le dimissioni, l’ipotesi sarebbe comunque sfumata proprio con la presa di posizione forte da parte del Centrodestra.

Circondato dalla sua squadra di governo e con al fianco il suo vice Alessandro Delli Noci, Salvemini rimarca di non avere rimpianti, tutt’altro. “Non è il giorno dell’amarezza ma quello dell’orgoglio -dice- abbiamo tenuto fede agli impegni assunti e lo rivendichiamo con orgoglio. Adesso prendiamo atto di non avere più i numeri per governare.Sia chiaro -aggiunge- qui, alle mie spalle, c’è un pezzo di classe dirigente che non pensa di fermarsi oggi. I ruoli li valuteremo successivamente. Intanto qui c’è una rosa di giocatori pronta a scendere in campo. Ruoli e responsabilità da assumere saranno valutati successivamente“.

A stilare un bilancio interviene in chiusura anche il vicesindaco Alessandro Delli Noci. “La parola passa ai cittadini –dice- abbiamo gettato le basi del cambiamento, spetta ai leccesi scegliere se proseguire o no su questa strada“. Alla domanda “esclude di tornare nel Centrodestra?” risponde: “Chi ha intrapreso la via del cambiamento non può che andare avanti, mai tornare indietro“.

Il Comune di Lecce sarà commissariato sin da subito. A maggio si tornerà alle urne.

E.Fio

 

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