SALENTO- Tre parlamentari del M5s hanno depositato ieri un esposto diretto alle Procure di Roma e Brindisi in merito alla “gestione della vicenda Xylella”. A firmarlo sono stati Lello Ciampolillo, Sara Cunial e Saverio De Bonis, gli stessi che a settembre sono stati gli unici pentastellati a sottoscrivere una denuncia anche sul gasdotto Tap.
“Sulla cosiddetta emergenza Xylella – dicono – l’unica emergenza che dura 10 anni, gli errori, le omissioni e le frodi sono ormai evidenti. Chiediamo perciò alla Magistratura, che già si è mossa su questa faccenda, di fare definitivamente chiarezza appurando, qualora vi siano, le responsabilità di chi pur avendo l’importante compito di vigilare, gestire e tutelare quel territorio ha permesso che si compisse e che ancora oggi si compia tale scempio paesaggistico, culturale ed economico, a danno non solo della Regione Puglia e dei suoi abitanti ma di tutta la collettività”. 
Ciampolillo, tra l’altro, è il parlamentare che per evitare l’abbattimento di un ulivo a Cisternino ha eletto lì la sua residenza parlamentare. “Molti ulivi, tra i quali l’ormai famoso ulivo di Cisternino – spiegano gli onorevoli – sono testimoni della possibilità di convivere con il batterio. Al contempo molte sperimentazioni, finanziate dalla Regione Puglia e portate avanti da autorevoli scienziati ed enti di ricerca come il Cnr, il Crea e diverse Università italiane, stanno dando ottimi risultati. Partendo dalla cura dei suoli e dall’attuazione di metodi biologici tanti ulivi dati per morti stanno tornando a vegetare e ad essere produttivi”.
Il riferimento è al metodo Scortichini, unico a godere di una pubblicazione scientifica, oltre alle sperimentazioni in corso e non ancora concluse a Galatone e non solo. Risultati ancora non definitivi, va sottolineato. L’assunto dei tre parlamentari è chiaro: se le piante riescono comunque a restare verdi e magari produttive, sarebbe giusto e opportuno insistere per mantenerle in piedi e non per abbatterle.
Alle ricerche sui campi sperimentali “dovrebbe andare tutto il nostro supporto politico ed economico. Per questo – concludono gli onorevoli – siamo pronti a sostenere qualsiasi iniziativa atta a finanziare quella Scienza che in questi anni ha preferito lavorare per salvare il nostro incredibile patrimonio olivicolo. Una Scienza spesso abbandonata dalle Istituzioni e denigrata da molti politici e associazioni di categoria, ma sorretta dai fatti e da tutti coloro che vedono nell’agricoltura sostenibile, nel Made in Italy di qualità e nella sovranità alimentare l’unica strada degna di essere percorsa”.