LECCE – Toni accesi e mal di pancia al margine dell’ennesimo tavolo interistituzionale in Prefettura sulla vertenza Lupiae. Il Cda della partecipata di Palazzo Carafa conferma la strada del concordato preventivo come l’unica realmente risolutoria.
Non ci stanno i sindacati che avevano arruolato un pool di tecnici ed esperti per stilare una bozza di piano di ristrutturazione. “Era questa la strada da imboccare” rimarcano al margine dell’incontro, lamentando di non essere stati presi in considerazione da nessuno. Neanche dal Prefetto.
E poi c’è l’altro nodo pesante, quello sulle tre mensilità che Palazzo Carafa annunciò di poter garantire durante l’ultima assemblea con i lavoratori. Qualche intoppo burocratico, però, si è messo di traverso.
Dunque sulla vertenza che chiama in causa il destino di 270 lavoratori l’accordo bipartisan, tra sindacati e Cda, ad oggi è in alto mare.