LECCE – (di Tonio De Giorgi) L’attaccante giallorosso Andrea La Mantia custodisce il pareggio che il Lecce ha portato a casa sabato scorso contro il Cittadella. Ai giallorossi la vittoria è sfuggita a nove minuti dalla fine e dopo un secondo tempo in cui gli ospiti hanno tenuto di più il pallino del gioco in mano. “E’ un ottimo risultato al termine di un tour de force che ci ha visti impegnati con tre partite in otto giorni – afferma l’attaccante -, tutti avremmo firmato per avere questi punti alla fine di questo mini ciclo. Peccato per l’episodio della palla inattiva con cui siamo stati puniti, tuttavia è un punto che muove la classifica, in Serie B è importante”. Anche contro il Cittadella l’allenatore Liverani lo ha schierato nell’undici iniziale dopo il gol che a Livorno aveva regalato il vantaggio ai giallorossi. Una prestazione in cui La Mantia si è dovuto sacrificare come da copione. “Mi sono sempre sacrificato – spiega -, in squadra non esistono prime donne. Lo so che dando più copertura perdo qualcosa in fase di proposizione. Magari con il passare del tempo e con il migliorare dellla condizione avrò più forza per essere brillante anche negli ultimi metri”. Consegne che La Mantia esegue per il bene della squadra, un assetto che in fase passiva risulterebbe un po’ sbilanciato con due punte e un trequartista. “Bisogna adattarsi al modo di giocare della squadra – aggiunge -. Se sei prima punta da solo, come mi è capitato negli anni passati, stai lì in area e fai il tuo lavoro. Giocando con due attaccanti più il trequartista bisogna sacrificarsi, soprattutto quando siamo passati in vantaggio: non bisogna pensare al gol, ma a mantenere il vantaggio”. Un atteggiamento che forse favorisce un po’ troppo i propositi dell’avversario come accaduto contro il Cittadella che alla fine ha raggiunto lo scopo. “Non tutte le partite sono uguali – continua -, il Cittadella è stato bravo ad “abbassarci”, ci sono delle fasi in cui bisogna sacrificarsi”. Il morale dell’attaccante che il Lecce ha ingaggiato dalla Virtus Entella è buono dopo le ultime due prestazioni. “Sono contento per il gol e per la condizione che sta migliorando – sostiene -, sono felice per le prestazioni, ma bisogna sempre migliorare”. Da perfezionare anche l’intesa con i compagni di squadra, nuovi. “Quella si acquista solo giocando – ammette -, in squadra comunque ci sono tutti giocatori forti che sanno metterti nelle condizioni di giocare al meglio e sanno giocare al calcio. Siamo una squadra con ottimi giocatori e questo ci aiuterà a trovare subito l’intesa”. Venerdì sera a Verona, contro l’Hellas, potrebbe ancora toccare a lui scendere in campo dall’inizio. “Al Verona non o mai fatto gol – conclude – giocheremo in uno stadio storico, bellissimo. E’ una squadra che per come è stata costruita è quasi obbligata a vincere, però in Serie B nulla è scontato. Noi andremo lì per giocare cercando di applicare le nostre idee e fare punti”.