Cronaca

Due ventenni muoiono sull’asfalto. Giovane arrestato per omicidio stradale, caccia ad auto pirata

BRINDISI – Avrebbe dovuto essere la vigilia di un giorno di festa e invece no. A perdere la vita in strada sono stati due ventenni, a Brindisi e Fasano. Nel primo caso, un 22enne è stato arrestato per omicidio stradale; nel secondo, si sospetta che l’incidente sia stato provocato da qualcuno che poi si è dato alla fuga.

Matteo Machì, 21enne brindisino, era seduto sul sedile posteriore di una Mini Cooper in compagnia di due amici, rimasti feriti ma fuori pericolo. Intorno alle 3 di notte, sul cavalcavia che collega la complanare Bozzano-La Rosa alla strada statale 16 per Tuturano, l’auto si è ribaltata: Gabriele Quaranta, 22enne di Brindisi, alla guida del mezzo di proprietà del padre ha imboccato la curva a velocità sostenuta. All’arrivo dei soccorsi per Matteo non c’era più nulla da fare: era rimasto incastrato tra le lamiere. Gli altri due giovani sono stati estratti dall’abitacolo con l’intervento dei vigili del fuoco. Sottoposto ad esami tossicologici, Quaranta è risultato positivo all’assunzione di cannabinoidi e con un tasso alcolemico superiore al dovuto (0.88 G/L). Per questo è stato tratto in arresto per omicidio stradale. Al momento è ricoverato in ospedale.

All’alba, intorno alle 5, ancora una tragedia. Giuseppe Vinci, 20enne di Fasano, ha perso la vita mentre a bordo del suo scooter viaggiava lungo la statale 16 direzione Speziale, frazione di Fasano. Ha perso il controllo del mezzo ed è finito fuori strada, morendo sul colpo. L’ipotesi più pesante, al vaglio degli inquirenti, riguarda il coinvolgimento di un secondo mezzo. Potrebbe essere stata un’auto pirata a far sbandare la giovane vittima, per poi far perdere ogni sua traccia. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri della stazione di Pezze di Greco. I militari hanno ascoltato alcuni testimoni per fare luce sulla dinamica del sinistro. Si sospetta, si diceva, il coinvolgimento di un veicolo in transito, qualcuno che abbia investito il 20enne e si sia dato alla fuga. Il decesso, infatti, è ascrivibile ad un forte urto con segni di trascinamento e arrotamento del corpo. La salma è stata condotta nella camera mortuaria dell’Ospedale “Perrino” di Brindisi in attesa dell’esame autoptico.

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