LECCE – Parafrasando le parole di Papa Francesco ha chiesto loro di “allargare le piazze, fare spazio a tutti, agire all’insegna della legalità, della solidarietà, favorendo il dialogo“. L’Arcivescovo di Lecce, Monsignor Michele Seccia, ha preso carta e penna per augurare buon lavoro ai neo eletti primi cittadini di Torchiarolo, San Pietro Vernotico, Squinzano e Vernole.
Il 10 giugno in queste 4 realtà dell’hinterland leccese è iniziato un nuovo cammino, “fatto di lusinghe e responsabilità -rimarca Seccia nella missiva- attese e speranze che la vostra comunità ha deciso di riporre nelle vostre mani. È questo l’impegno più duro e faticoso che dovrete mantenere. Essere primi cittadini non significa soltanto risultare in testa ad una graduatoria di merito. Significa essere in grado di rappresentare un esempio per tutti – primus inter pares – mettere in pratica con il proprio operato i valori della legalità, del dialogo, dell’accoglienza, della solidarietà“.
Sempre ispirandosi alle parole pronunciate da Papa Francesco lo scorso 30 settembre, durante l’incontro con una delegazione dell’Anci, l’Arcivescovo leccese ha invitato a mettere da parte l’individualismo esasperato, a rifuggire dai vicoli ciechi della corruzione, dalla privatizzazione degli spazi pubblici. “Dunque abbiate il coraaggio per andare avanti e la virtù della tenerezza per avvicinarvi ai più deboli“.
Parola chiave: condividere. Partendo dalle periferie urbane, sociali esistenziali.
“La mia porta sarà sempre aperta” conclude Seccia, che ai destinatari dei suoi auguri ribadisce un messaggio chiaro: la solitudine è la peggiore compagnia in viaggi come questo, “sappiate coinvolgere tutti nei vostri intenti, le vostre sfide, gli ostacoli che incontrerete. Coltivate la condivisione, sara questa la vostra migliore compagna di viaggio“.