Leuca, il mercato non si sposta. La sospensiva del Tar incoraggia i commercianti di Piazza Libertini

LECCE –Per anni vista mare, poi la decisione di spostare le bancarelle in periferia che ha spinto 34 commercianti a bussare alle porte del Tar. Con un’ordinanza ampiamente motivata, quest’ultimo ha accolto l’istanza di sospensiva presentata dagli ambulanti del mercato di Santa Maria di Leuca. Il provvedimento del Comune di Castrignano del Capo che disponeva lo spostamento del mercato in un’area periferica è stato sospeso. Un’ordinanza, questa, che lascia ben sperare anche gli ambulanti di Piazza Libertini alle prese con l’obbligo di spostamento a Settelacquare: 27 commercianti che, anche in questo caso, hanno trascinato Palazzo Carafa in un contenzioso mentre il Comune, dalla sua, tira dritto.

I commercianti del lungomare di Leuca, difesi dall’Avv. Annarita Marasco, tirano un sopriro di sollievo. In sostanza hanno sostenuto la tesi dell’illegittimità del provvedimento, affermando che si trattava di uno spostamento temporaneo non corrispondente al vero. L’Amministrazione avrebbe così violato le procedure stabilite dalla legge che prevedono la previa adozione di un piano commerciale per delocalizzare i mercati esistenti. Piano, questo, mai redatto.

Nella motivazione il Tar ha rimarcato che “il trasferimento cosiddetto temporaneo risulta disposto per il periodo di tre anni e nulla viene affermato circa la possibilità di ritorno nell’attuale sede”. Dunque senza una programmazione a lungo termine, ossia un piano commerciale, secondo il Tar nessun mercato povrebbe traslocare se non temporaneamente.

 

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