LECCE – (di Tonio De Giorgi) A Monopoli ultimo atto della stagione, di un campionato che il Lecce ha vinto domenica scorsa davanti al proprio pubblico. I giallorossi si apprestano a congedarsi dall’inferno della Serie C dopo sei lunghissimi anni. E la squadra leccese sarà accompagnata al Veneziani da circa 800 tifosi. “Vincere un campionato è veramente difficile ed è importante per mille motivi – spiega l’allenatore giallorosso nella consueta conferenza stampa pre gara -: per il calcio, la categoria, economicamente per la società e la crescita di tutti i calciatori. Sono stati fatti tanti sacrifici sia da parte della società che da parte di chi sul campo ha costruito la promozione”. Nel cassetto dei ricordi dell’allenatore giallorosso la foto in evidenza sarà quella di Piazza Sant’Oronzo gremita soprattutto di tifosi che non potevano non ritrovarsi nel cuore della città dove si sono festeggiate tutte le imprese sportive. “Ricorderò sempre la folla che si è ritrovata in Piazza Sant’Oronzo per festeggiare – afferma -, dopo sei anni difficili in un campionato che dissangua tutti, dai calciatori alla società”. La valanga di messaggi, di attestati di stima per la vittoria del campionato Liverani l’ha condivisa con lo staff tecnico e la squadra, ma la voglia e la fame di parlare di calcio non passa mai. “Sono stati tantissimi i messaggi di stima ricevuti- ammette -, che voglio condividere con il mio staff e la squadra. Tutti o giorni ci metto passione e concentrazione, non mi stanco mai di vedere partite e calciatori. Mi piace confrontarmi con gli addetti ai lavori”. E con la dirigenza si sta già pensando alla prossima stagione che vedrà il Lecce di nuovo protagonista tra i cadetti. “Tra Serie B e Serie C la differenza è abissale – continua -, per qualità tecnica, strutture, interesse. C’è da organizzarsi bene fin dal ritiro. Qualcosa si sta già facendo e speriamo di arrivare presto a obiettivi sia strutturali che di squadra. E poi nella costruzione della squadra si terrà conto di altri parametri: si passerà da 14 over a 18, più due bandiere. Pertanto, riesce ad avere sei giocatori di personalità. Inoltre gli under sono liberi e i migliori giovani delle squadre “Primavera” è più facile prenderli”. La programmazione della nuova stagione riguarderà anche il settore giovanile. “Investire nel settore giovanile quando si era in Serie C era illusorio – aggiunge -, oggi si stanno già adoperando, hanno trovato un centro sportivo. Bisogna lavorare sapendo, ve lo dico oggi, che i risultati arriveranno, forse, tra cinque anni”. Intanto c’è da chiudere il campionato di C. In caso di vittoria a Monopoli per Liverani sarebbe la decima vittoria esterna, una in più rispetto a quelle ottenute da Padalino nella passata stagione. Tra i convocati non ci saranno Lepore e Pacilli: il capitano per un problema ai flessori tornerà a disposizione della Supercoppa di Serie C; Pacilli, invece, ha un problema muscolare al soleo e per lui, ha detto Liverani, la stagione è finita. Non ci sarà neanche lo squalificato Cosenza. Il capitano sarà, ha detto Liverani, Arrigoni. Dopo la partita di Monopoli la squadra tornerà ad allenarsi lunedì in vista della prima partita di Supercoppa in programma al Via del Mare il prossimo 19 maggio. “Intanto è importante anche a partita di Monopoli – conclude -, non mancheranno gli stimoli. Il presidente del Monopoli già un mese ha lanciato un grido di battaglia dicendo che avrebbe riservato al Lecce lo stesso trattamento del Catania. I miei giocatori devono tirare fuori l’orgoglio e fare una prestazione da prima del girone. Se dovesse andare male non sarà un dramma, ma le partite bisogna giocarle e, come diceva un allenatore, tra farle bene e farle bene, è meglio farle bene. Questo deve essere il nostro obbiettivo. Giocherà chi in settimana mi ha dimostrato che ci tiene, chi non ha staccato totalmente”.