LECCE- Le agevolazioni fiscali saranno riviste. Ed è questo il costo delle promesse elettorali: si toglie da un lato e si mette all’altro. E’ la conclusione a cui è giunto uno studio svolto da professionisti leccesi: “il prossimo governo, qualunque esso sarà, al fine di finanziare il reddito di cittadinanza o di introdurre la «flat tax» ovvero la tassa piatta, metterà mano all’elenco di esenzioni, detrazioni, crediti d’imposta, aliquote ridotte e non solo”.
Lo mette nero su bianco l’Osservatorio economico di Davide Stasi, che ha spulciato i dati assieme all’Associazione italiana dottori commercialisti ed esperti contabili (Aidc) , che invoca la semplificazione del sistema tributario. Dunque, dove potrebbe colpire la mannaia? Innanzitutto sul “bonus Renzi”, quello da 80 euro al mese, di cui beneficiano 676mila pugliesi, lavoratori dipendenti e simili con reddito inferiore a 26mila euro. Poi, c’è il quasi milione di cittadini che fruisce della detrazione al 19 per cento delle spese sanitarie; ci sono i 167mila pugliesi che hanno avuto accesso alla detrazione per gli interessi sui mutui ipotecari relativi all’abitazione principale; gli 895mila che hanno fruito di quelle concesse per i carichi di famiglia. Inoltre, ci sono gli oneri detraibili per il recupero del patrimonio edilizio, quelli per gli interventi finalizzati al risparmio energetico, persino la detrazione per arredo mobili. Per i canoni di locazione sono stati spesi oltre 15 milioni di euro da parte di 59.847 contribuenti.
Nel capitolo degli oneri deducibili (che si scaricano al cento per cento), si trovano i contributi previdenziali ed assistenziali versati da 239.719 pugliesi; la previdenza complementare di 62.424 contribuenti; i contributi per i servizi domestici e familiari dichiarati da 16.555 contribuenti. In 10.589 hanno versato l’assegno al coniuge, mentre le erogazioni a favore di istituzioni religiose sono state devolute da 3.076 cittadini. Solo in Puglia, il totale degli oneri deducibili ammonta a un miliardo 80 milioni 669mila euro, che ha ridotto la pressione fiscale a carico di 339.757 contribuenti, per un importo medio di 3.181 euro.