Scuola-lavoro, il report Uds. Il 35% degli studenti ha sborsato di tasca propria

PUGLIA – A Lecce 3 studenti su 10 si sono detti abbandonati a se stessi, in contesti del tutto nuovi dove la loro esperienza avrebbe dovuto avere un senso. È solo uno dei dati che emerge dalle denunce raccolte dall’Unione degli studenti di Puglia, organizzazione studentesca che per tutelare il diritto allo studio ha istituito un portale online ad hoc. 2 mila gli studenti ai quali è stato sottoposto un questionario anonimo sull’esperienza di alternanza scuola-lavoro.

Nel Salento, a ciascuno il suo problema. A Lecce il 19% degli studenti ha dichiarato di aver sostenuto spese senza rimborso, il 30% di non aver avuto alcun tutor previsto per legge al proprio fianco e il 26% parla di diritti negati, come la fornitura di strumentazione antinfortunistica.

E proprio quest’ultima percentuale appare addirittura contenuta se confrontata a quella di Taranto, dove ben il 47% degli intervistati si è detto sfruttato, senza alcun rispetto della propria persona. “Ci hanno chiesto di fare le pulizie -si legge in una delle testimonianze- noi ci siamo adattati“.

A Brindisi il dato più netto: il 93% degli studenti non rifarebbe l’esperienza perché reputa di aver semplicemente sottratto tempo allo studio, senza tratte alcun beneficio per la propria formazione. Per loro l’ordinamento dovrebbe essere ripensato ex novo: “la mattina si perdono le spiegazioni dei docenti, interrogazioni che comunque si dovranno affrontare -scrivono- il pomeriggio studiare per il giorno dopo è impossibile avendo un turno da 6 ore. Il giorno dopo, ovviamente, non si può essere giustificati“.

Il 97% degli studenti intervistati -commenta Giulio Gazzaneo, responsabile dell’organizzazione dell’Uds Pugliapensa che gli studenti dovrebbero essere coinvolti nella programmazione dei percorsi di alternanza. Chiediamo pertanto che in ogni scuola siano istituite delle commissioni paritetiche composte da studenti e docenti che vadano a definire democraticamente le strategie di affiancamento“.

 

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