Scuola-lavoro, Uds: “boom di delusioni”. Confindustria: “buona idea, pessima impostazione”

LECCE – “I questionari che abbiamo sottoposto agli studenti sono un vero e proprio grido d’allarme“. Per Giulio Gazzaneo, rappresentante regionale dell’Uds, con il progetto di “alternanza scuola-lavoro” le prospettive occupazionali paradossalmente sono sempre più lontane, ad avvicinarsi pericolosamente le pratiche di sfruttamento giovanili. Quello che il sindacato studentesco sta stilando in questi giorni è un vero e proprio report delle denunce giunte al loro sportello online.

Ad aggravare la situazione c’è anche un altro aspetto, una più recente stretta di mano tra scuola e multinazionali che spesso però allontana gli stessi studenti dal proprio ambito di competenza. Da liceali a camerieri o addetti a take away.

Per Giancarlo Negro, Presidente di Confindustria Lecce non tutti i mali vengono per nuocere: è importante per i ragazzi capire la spendibilità dei propri titoli di studio in base al contesto storico. “Le difficoltà delle aziende sono l’altro lato della medaglia di un’idea buona ma declinata in modo pessimo” spiega.

Sulla proposta avanzata dall’Assessore Regionale Sebastiano Leo di fornire un ristoro agi studenti, “potrebbe essere un incentivo -dice Negro- ma la priorità deve essere quella di regolamentare meglio il progetto”.

 

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