Politica

“Pronti a governare una Lecce a 5 stelle”, Di Maio lancia la volata a Valente

LECCE- Parla della possibilità di una Lecce a cinque stelle, cominciando dall’ “aprire il bilancio”, per verificare le uscite e tagliare sprechi e rami secchi. Parla della misura di contrasto alla povertà “già realizzata in tre città italiane governate da nostri sindaci”, il reddito di cittadinanza, perno del programma elettorale. Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera dei Deputati, parla della fattibilità di una svolta, qui come altrove, mettendo a disposizione i contatti e le competenze della rete pentastellata. E’ stato lui a presiedere la presentazione dei candidati nella lista a sostegno di Fabio Valente, “trenta cittadini incensurati, nuovi alla politica locale, con le mani libere”, ribadiscono dal movimento.

Valente mette in guardia dal voto disgiunto, dal rischio di disperdere le preferenze, dirottandole su persone definite “portatrici d’acqua a favore dei soliti Messuti, Monosi…”.

L’appello lanciato è chiaro: spezzare i legami con la vecchia guardia, “crederci”. Lo dice Di Maio, lo ribadisce ancora prima Alessandro Di Battista, in vacanza nel Salento durante le due settimane di sospensione dalla Camera, dopo l’irruzione nell’ufficio di Presidenza in cui si discuteva dell’abolizione dei vitalizi.

Un evento chiamato “Agorà”, la festa del Movimento, nella tensostruttura del parco Melissa Bassi, vicino alle “Vele”, simbolo della zona 167, luogo scelto anche perché emblema di una periferia che ha bisogno di un’attenzione diversa.

Articoli correlati

Verso il ballottaggio, Poli a Frigole: “Grata per il sostegno, l’ascolto nelle marine continua”

Barbara Magnani

Verso il ballottaggio, Salvemini a San Cataldo: “Dopo bandiera blu, altre ambiziose sfide”

Barbara Magnani

Ballottaggio, la lista di Agostino Ciucci sosterrà Adriana Poli Bortone

Antonio Greco

Poli incontra i commercianti e residenti di Santa Rosa

Sergio Costa

Salvemini: “andiamo avanti ascoltando la gente”

Sergio Costa

Premio di maggioranza e anatra zoppa: ecco lo scenario

Sergio Costa