LECCE- La rabbia è tanta tra gli inquilini, soprattutto gente anziana e in regola con i pagamenti delle bollette. Si vedono “tagliare” l’acqua in casa per colpa dei furbi che non pagano le bollette e che hanno fatto diventare milionario il debito con Acquedotto pugliese. Scendono in strada, davanti alla sede leccese della Regione Puglia in viale Aldo Moro. “Ora basta” dicono, e chiedono una soluzione, un intervento deciso delle istituzioni per fermare lo scempio. In provincia e a Lecce città sono già centinaia le famiglie rimaste a secco e aumenteranno nei prossimi giorni, fino a che sarà emergenza vera. Sanitaria anche. La Regione Puglia, azionista unico di Aqp, è chiamata ad intervenire perché si fermino i tagli finché non si stabilirà chi debba pagare il debito che, legittimamente, la società vanta e rivendica. Anche i candidati a sindaco di Lecce Alessandro Delli Noci e Mauro Giliberti hanno partecipato alla manifestazione. Ma la Regione ha risposto ai solleciti arrivati anche dal Pd leccese?
I cittadini, tra loro, sono solidali: sono stati estratti, durante la protesta, tre buoni spesa da 20 Euro donati da alcuni benefattori al Comitato inquilini case popolari. Ma l’emergenza si può arginare solo con disposizioni chiare dalle istituzioni. E gli inquilini sono pronti a nuove azioni.