LECCE- Un nulla di fatto. Dalla Regione Puglia non arriva alcuna soluzione al problema a dir poco critico relativo ai distacchi delle forniture idriche negli alloggi popolari Arca Sud. Dopo la protesta in mattinata, nel pomeriggio il faccia a faccia – anche se a distanza – tra il comitato degli inquilini e l’assessore regionale alle Politiche Abitative Annamaria Curcuruto, in videoconferenza nella sede leccese della Regione Puglia.
Insomma, nell’immediato nulla da fare: l’assessore ha precisato che non è nelle sue facoltà intervenire su Aqp e chiedere di congelare i tagli. Ha anche parlato del futuro: “La soluzione del problema, con molteplici risvolti che riguardano anche gli assessorati ai Lavori Pubblici e Welfare, è quella di trasformare i contatori condominiali in contatori singoli per non privare del servizio anche gli inquilini non morosi. Inoltre i Comuni potrebbero farsi carico della morosità dei nuclei familiari indigenti, già seguiti o da seguire dai servizi sociali, come avviene per la morosità incolpevole per la locazione”.
Ma lo scoglio principale al momento resta il rapporto con Aqp, che ha già fatto sapere, durante una seduta di commissione a Palazzo Carafa, di non poter evitare i distacchi della fornitura. E questo nonostante – stando ai dati degli amministratori condominiali – almeno il 70 per cento degli assegnatari sia in regola con i pagamenti. La morosità del restante 30 per cento, però, travolge tutti gli altri.
Arrabbiati, arrabbiatissimi gli inquilini: sono centinaia le famiglie che in tutta la provincia restano ciclicamente a secco e aumenteranno nei prossimi giorni, fino a che sarà emergenza vera. Sanitaria anche.
Non demordono: stanno già organizzando i pullman per Bari, per portare la loro protesta davanti al governatore Michele Emiliano.