Terza edizione di Btm: travel, innovation e destagionalizzazione

minerva

LECCE- Arrivano da Germania ma anche da India, Russia, Azerbaijan, Ucraina e Usa i 50 buyers internazionali che scopriranno il Salento e la Puglia per poi proporre i nostri territori ai vacanzieri di tutto il mondo. È il cuore di Btm, Business Tourism Management, la fiera del turismo che dal 16 al 18 febbraio sarà ospitata al Castello Carlo V di Lecce. La sfida di questa terza edizione si fa ancora più importante: sono 120 gli espositori, con presenze aziendali forti, da Alitalia a Turkish Airlines, da Booking.com a Trivago e Sky.

“Abbiamo sempre cercato di rendere questa Borsa istituzionalizzata e finalmente ci siamo riusciti”, dice Nevio D’Arpa, l’ideatore. “Btm è già iniziata – continua – perché ieri sono arrivati i buyers che sono ora a Trani e Castel del Monte. Ristoranti e alberghi della zona sono già tutti pieni e anche questo è un successo”.

Incontri e seminari sviscereranno i temi più all’avanguardia: web marketing, marketing emozionale, itinerari del gusto, ma anche idee nuove per accogliere senza affanni e imperfezioni. Certo, i numeri sono incoraggianti, ma c’è ancora tanta strada da fare: è vero che si è avuto in un anno un incremento del 13 per cento di turisti stranieri, ma la percentuale media della loro presenza in Puglia è del 23 per cento, a fronte di una nazionale del 49 per cento.

Un programma serratissimo quello della tre giorni, con l’intento di conquistare soprattutto i mercati esteri emergenti, che vedono nella Puglia un’alternativa mediterranea valida al Nord Africa, più instabile e pericoloso.

 

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