LECCE- Donare la vita è forse l’unico regalo prezioso che vale la pena davvero scartare. E’ quanto accaduto nelle sale operatorie dell’Ospedale Vito Fazzi, dove è stato eseguito un importante intervento di prelievo multiorgano che ora consentirà ad altri di continuare a vivere.
Con un lavoro di squadra tra il reparto di Rianimazione e le équipe chirurgiche, sono stati donati gli organi di un 56enne deceduto per un’improvvisa e gravissima emorragia celebrale. «Ringraziamo la famiglia – dice il dott. Giuseppe Pulito, direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione del “Vito Fazzi” – per la grandissima sensibilità dimostrata. Prelievi del genere hanno un valore altissimo per chi dona e per chi riceve».
Reni e fegato, immediatamente dopo il prelievo, sono stati affidati all’équipe specializzata giunta da Bari e quindi destinati ai riceventi, tutti pugliesi, in attesa in diverse sale operatorie. Anzi grazie allo “split”, il fegato sano è stato trapiantato non in uno solo, ma in due soggetti.
La donazione quindi può “moltiplicarsi” ma va certamente alimentata sollecitando l’opinione pubblica: «I dati relativi a donazioni e trapianti nel 2016 – sottolinea Giancarlo Negro, responsabile del Centro Donazioni di Casarano – sono abbastanza confortanti, perché questo è l’anno nel quale, con 47 donatori utilizzati, si è superato il precedente primato di 46, stabilito negli anni 2008 e 2011…ma la cultura della donazione – conclude Negro – va costruita e consolidata. Su questo versante abbiamo molto da fare».