LECCE-Con la disposizione n204 il Presidente di Anas Armani “revoca in autotutela– si legge- tutti gli atti del procedimento concorsuale per l’affidamento dei lavori della 275“. La notifica è giunta ai due gruppi coinvolti nella vicenda, CCC-Igeco e Matarrese, lunedì 21 novembre.
Si tratta della terza disposizione dopo le precedenti rispettivamente di annullamento di aggiudicazione dei lavori a Igeco e poi di esclusione della Matarrese. Il che significa che dopo 11 anni di lavoro ad avvicinarsi sono nuovi contenziosi, ad allontanarsi potrebbe essere la realizzazione quantomeno tempestiva della strada. Stando proprio a quanto dichiarato da Armani in un’intervista al corriere della sera lo scorso 16 novembre, infatti, ad oggi “Anas non dispone di ingegneri nel proprio organico“. Stando così le cose, per una nuova progettazione occorrerebbe dunque bandire una gara all’esterno.
Dichiarazione questa che colliderebbe con quanto affermato dalla stessa ANAS ancor prima del dispositivo di revoca: ossia quell’intenzione di procedere all’indizione di una nuova gara “sulla base di un progetto esecutivo redatto da Anas stessa“. Prospettiva apparentemente rassicurante per le sorti della strada, ottimismo però praticamente smentito dallo stesso Presidente almeno per quanto riguarda le tempistiche.
Per l’Avvocato Quinto (legale del Gruppo ATI Matarrese, insieme all’avv. Corrado Morrone del foro di Roma, socio dello studio Associato Panunzio e Romano), che a tal proposito ha indetto una conferenza, inammissibile l’assenteismo della Regione Puglia che nella disposizione appena notificata “non è neanche citata- afferma- tanto che non si comprende quale ruolo giochi nonostante il finanziamento di 165milioni per la realizzazione della strada”. Per l’Avvocato Sticchi Damiani (legale del Gruppo CCC- Igeco) è tutto un grande interrogativo: la nuova gara, il nuovo progetto e i tempi. E non c’è nessuna certezza, nessun dato sul quale poter aprire una seria riflessione senza avere davanti il fatidico progetto esecutivo.
“Certo è che per realizzare la strada sarebbe stato stimato, ad oggi, un aumento del 46% delle spese rispetto all’originaria base d’asta di 280milioni– ha spiegato l’Avvocato Quinto- un’ulteriore batosta che potrebbe avallare il progetto di realizzazione per lotti che si sa da dove inizi, il tratto Maglie-Montesano, ma non si sa dove possa arrendersi, con il rischio che realizzato il primo sull’intera strada cali il sipario“.