LECCE- “Non è esistita alcuna discussione che accompagnasse il processo di individuazione del progetto e di candidatura unitaria del centrosinistra. In questa paradossale e grottesca vicenda risulta dunque difficile scorgere persino le condizioni essenziali”.
È un duro Salvatore Capone, parlamentare del Pd, quello che interviene nel dibattito per le amministrative a Lecce. Non le manda a dire ai vertici locali del partito, dopo il naufragio della candidatura di Alfredo Prete, Presidente della Camera di Commercio.
“Non so cosa significhi –dice –affermare di aver fatto tutto il necessario. So con assoluta certezza di non essere stato, per quanto mi riguarda, assolutamente coinvolto e che questa fase negativa è interamente in testa alla responsabilità delle funzioni e di chi, adesso, scarica su altri la responsabilità di aver condotto male e terminato peggio passaggi fondamentali e delicatissimi”.
Poi, il passaggio sulle primarie: “possono venire meno –dice- solo dinanzi ad una unitarietà reale, evidente, efficace. Non ( con riferimento alla candidatura di Sergio Blasi, ndr) per esorcizzare nomi e proposte ma per rafforzare il percorso e il progetto”.