LECCE- Nonostante non abbia mai richiesto l’attivazione di un nuovo contratto di luce e gas, si ritrova improvvisamente cliente di un’altra società, per giunta con bollette altissime. Questa è la disavventura accaduta a una 68enne di Galatina.
Tutto ha avuto inizio lo scorso gennaio, quando il figlio della malcapitata si è ritrovato al telefono con un operatore del call center il quale, una volta ottenuto la sua fiducia, sarebbe riuscito a ottenere informazioni sulla tariffa pagata e sui dati essenziali dell’utenza di luce e gas, per proporne una più vantaggiosa. Nulla di più, nessuna firma, solo informazioni. Eppure, nonostante il contratto non fosse stato portato a termine, l’anziana si è presto accorta di essere divenuta cliente di una nuova società. Quando? Appena ricevuta la prima bolletta del nuovo gestore. Ma le tariffe sembra che fossero tutt’altro che convenienti: ne ha ricevuto alcune per un ammontare di 357,29 e 461,70.
Cifre mai viste agli occhi della malcapitata. Da qui la sua esigenza di chiedere aiuto a Codici Lecce, che ha provveduto a costituire in mora la società in questione, chiedendo lo storno delle fatture emesse, la restituzione di quanto sinora indebitamente versato e il rientro delle utenze con il precedente gestore, in quanto il contratto risulta non essere mai stato concluso.
“Il miglior consiglio per contrastare questa nuova forma di stalking – afferma l’avv. Stefano Gallotta, segretario di Codici- è di non fornire mai i dati della propria fornitura e anagrafici. Al limite, se proprio si vuole essere cortesi e non interrompere subito la comunicazione, chiedere l’invio a mezzo posta cartacea o e-mail della proposta contrattuale, al fine di poterla visionare con la dovuta calma e cautela”.