LECCE- Violazione della privacy se non regolarmente autorizzato nell’effettuare un’investigazione altrimenti tutto come previsto da legge. Sarà anche questo il compito di un’eventuale inchiesta. L’imprenditore della Cantina vinicola Due Palme, Gilberto Maci, pedinato da un uomo che lavorerebbe per conto di un’agenzia di investigazioni. Accortosi di un auto che lo seguiva sin dalla propria abitazione di Cellino San Marco, arrivato a Lecce, per esser certo di quanto stesse succedendo, ferma la sua auto nei pressi dell’ex Foro Boario così come fa l’inseguitore.
L’uomo si avvicina all’edicola di Via Brenta, frontale al tribunale di Lecce, e Maci lo blocca chiedendogli se lo stesse pedinando. L’uomo onestamente ammette l’accaduto, dichiarando che lo stesse facendo per conto di un’agenzia investigativa e chiede scusa pensando di chiudere la faccenda.
Gilberto Maci non ci sta e lo invita a seguirlo presso la stazione dei Carabinieri di Lecce dove sporge denuncia e dove lo stesso “investigatore” avrebbe confermato tutto davanti alle forze dell’ordine dichiarando che, già in altre occasioni, l’imprenditore Maci era stato seguito dallo stesso seguito durante i suoi spostamenti quotidiani.