LECCE- Alcuni vertici delle ASL pugliesi sono in scadenza ma sarà l’occasione, per il Presidente Assessore, di cambiare uomini che stanno deludendo le aspettative. Per Emiliano la salute pubblica al primo posto ma deve essere gestita da uomini capaci e di fiducia. Nel capoluogo pugliese leggono con questa chiave la nomina di inizio mese, al vertice dal’ Agenzia Regionale della Sanità , del dott Riscitti al posto del vendoliano Ungaro.
A rischio anche l’ex direttore generale della Asl di Lecce, Giovanni Gorgoni, oggi coordinatore del dipartimento regionale della Sanità. Relativamente alle ASL quasi certa la permanenza del direttore generale di Brindisi, così come per Silvana Melli a Lecce e Taranto con un punto interrogativo.
L’azione del Presidente della Regione parte da una serie di incompatibilità sui territori, non ultimi quelli a nord della Puglia, e per una necessità , avendo trattenuto per se la delega , di dare risposte a carenze di personale, esiguità di fondi nazionali rispetto alle urgenze e sinergie per supplire a quanto da dieci anni non è cambiato. Il valzer ai vertici delle ASL dal prossimo autunno per una sanità che Emiliano vuole ritargare con il suo nome cancellando chi l’ha preceduto