Loro sono gli ospiti del centro Sprar aperto da un anno sul territorio: vengono dal Camerun e dalla Nigeria, sono 12 giovani coppie, età media 25 anni, e poi ci sono sette minori. Tre bimbi sono nati in questi mesi, altri tre sono pronti a venire alla luce, africani d’origine, salentini d’adozione. A tutti loro è stata riconosciuta la protezione umanitaria. Si sono lasciati l’inferno alle spalle e la loro nuova vita qui è fatta di convivenza serena e delle piccole cose che fanno l’integrazione.
In questa chiave quest’anno è stata pensata dal Comune di Andrano la tradizionale pulizia d’inizio stagione della costa, assieme a Legambiente e ai volontari delle altre associazioni del posto. Plastiche, polistirolo, bottiglie di vetro, lamiere: un intero camion e’ stato riempito fino all’inverosimile di rifiuti.
Torna a respirare la splendida Grotta Verde, dopo l’invernata in cui il mare ha depositato di tutto al suo interno. Poi, la scogliera bassa e il lungomare delle Agavi, da zona Torre fino alla Botte.
Guanti, sacchi, palette e tanta buona volontà, premiata alla fine con un aperitivo dell’integrazione per tutti: i piatti preparati dalle donne dello Sprar, riso e pollo speziati, e poi i dolci delle signore andranesi e castiglionesi. Parola d’ordine: sentirsi a casa, non più ospiti ma sempre più cittadini.