LECCE- L’ultima parola circa la pianificazione e la localizzazione delle farmacie in un Comune spetta sempre alla Regione. A fare chiarezza e a stabilire le competenze sono stati i giudici del Tar di Lecce con una sentenza che ha riguardato un caso di Francavilla Fontana ma che costituisce un precedente importante. Il Giudice amministrativo salentino ha chiarito che tutte le iniziative comunali volte a modificare le localizzazioni già compiute non vincolano la Regione, la quale ha il potere discrezionale di decidere sulla revisione della pianta organica, stabilendo quindi un principio fondamentale per il potenziamento e la stabilità dell’assistenza farmaceutica sull’intero territorio nazionale.
I fatti risalgono al 2013 quando, con due sentenze il Tar aveva rigettato i ricorsi proposti da alcuni titolari di farmacie già attive a Francavilla Fontana contro gli atti comunali che individuavano l’area dove localizzare le ulteriori sedi farmaceutiche istituite con la legge Monti.
Quelle sentenze sono state poi appellate innanzi al Consiglio di Stato, e i giudizi sono ancora in attesa di definizione.Nel frattempo il Comune di Francavilla Fontana ha però ritenuto di modificare la localizzazione di una di queste nuove farmacie, ma la Regione ha reagito rivolgendosi al Tar Lecce e sostenendo di essere titolare del potere di assumere la decisione finale.
Accogliendo pienamente le tesi sostenute in giudizio dagli avv.ti PierLuigi e Giorgio Portaluri, difensori del titolare di una farmacia di Francavilla, il Tar Lecce ha quindi affermato che la delibera del Comune di Francavilla Fontana non poteva prescindere dalla decisiva volontà della Regione.
Questo stesso principio potrà valere – hanno commentato i due legali anche nel caso in cui in un primo momento il Comune, avendone la facoltà, avesse deciso di istituire una farmacia, ma avesse poi mutato opinione, e cercasse quindi di sopprimerla. È questo, infatti, il fenomeno che si sta registrando pure nella nostra Regione proprio con riferimento alle nuove sedi previste dalla legge Monti. La decisione del Tar Lecce è particolarmente importante per l’intero territorio nazionale, poiché assicura la stabilità non solo dei procedimenti regionali di assegnazione delle sedi farmaceutiche in corso di svolgimento in base al concorso straordinario, ma anche delle future revisioni. La decisione finale circa la modifica del numero o la localizzazione delle farmacie spetta in ogni caso alla Regione, la quale non è obbligata a recepire le indicazioni comunali, ma esercita un potere discrezionale.Ciò consentirà anche a molti giovani farmacisti, che grazie al concorso straordinario possono divenire titolari di una farmacia, di affrontare con maggiore serenità gli oneri economici molto gravosi che ciò comporta.