LECCE- Questa mattina sulla sua pagina di Facebook l’assessore Attilio Monosi annuncia il passo indietro dalla corsa alla candidatura a Sindaco di Lecce. “Dopo lunghe riflessioni ho deciso con sofferenza che, per i miei impegni professionali, ritiro la mia disponibilità alla candidatura a Sindaco. Auguro al collega Gaetano Messuti un grosso in bocca al lupo” così l’assessore al bilancio di Palazzo Carafa dopo le polemiche a distanza nate nei giorni scorsi, proprio sulla nostra emittente, con l’attuale vice sindaco. Impegni professionali e non solo per Monosi mentre logiche di partito sarebbero alla base della decisione che ha coinvolto , in poche ore, anche Gaetano Messuti pronto a traghettare in Forza Italia. Dove nasce lo scontro tra i due? Dalla modalità di scelta del partito fittiano. Per Monosi al tavolo della coalizione i conservatori e riformisti si sarebbero dovuti presentare con un solo nome mentre per l’attuale numero 2 della giunta si sarebbe dovuto procedere con una rosa di nomi, da qui il terremoto. Oltre agli impegni professionali , Monosi, ha fatto la scelta dopo aver sentito le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Perrone proprio a Telerama, “sono per le Primarie aperte”, come dire avallo su quanto rivendicato da Messuti che però assume questa posizione credendo di portare a casa l’appoggio, ci sarebbe stato anche un incontro, del coordinatore Regionale di Forza Italia , Luigi Vitali.
Ma l’attuale vice sindaco fa una contromossa rispetto alla scelta dell’assessore al bilancio preoccupato del feeling tra quest’ultimo e l’onorevole Marti sempre pronto a dire sì nella corsa in prima persona per il dopo Perrone. Perché Messuti lascia dopo anni Fitto ora che l’unico concorrente ufficiale, Monosi, molla? Perché comprende che inizierebbe a prendere piede la candidatura del deputato e non potersi giocare la partita che, invece, rimarrebbe in piedi se diventasse, Messuti, il candidato ufficiale di Forza Italia visto il feeling con l’onorevole Vitali . Quindi Monosi fa un passo indietro perché abbandonato per la seconda volta da Perrone e perché, essendone molto vicino, sempre più certo che il seggio romano di Marti traballerebbe in favore di Paolo Perrone che, seppur tentato di lanciare su Lecce il cognato Saverio Congedo, sarebbe pronto a chiudere l’alleanza proprio con il deputato uscente per garantire la staffetta in quel di Palazzo Carafa. In questo gioco ne avrebbe fatto le spese Messuti che anticipa tutti e passa in Forza Italia garantendosi, in caso di alleanza, le Primarie contro Marti e con un intero partito alle spalle.