LECCE- Non ci fu negligenza da parte del personale medico per la morte di Emanuele Levante. La procura ha chiesto l’archiviazione.
La tragedia si consumò nei primi giorni dello scorso ottobre, e la procura acquisì le cartelle cliniche e tutto il materiale utile per ricostruire esattamente quanto accaduto nelle ore in cui Emanuele Levante, 25 anni di Novoli, si fece visitare in pronto soccorso, a causa di un dolore alla gamba, e poi morì dopo essere stato rimandato a casa. Due i medici iscritti sul registro degli indagati, come atto dovuto prima dell’autopsia, per la morte del giovane. Si tratta di un medico del 118 ed uno del pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. La parola ora spetta al gip