Cronaca

Migranti, il Salento si prepara: la Prefettura convoca i Sindaci, il Don Tonino s’allarga

LECCE- Non ci sarà probabilmente una “Vlora bis”, uno sbarco di migliaia di profughi, di nuovo, sulle coste del Salento. Anche un’altra Blue Sky, al momento, appare improbabile, tant’è che è stato un caso isolato. Ma la preoccupazione del territorio per il possibile arrivo massiccio di migranti c’è. E pertanto ci si prepara.
La Prefettura di Lecce ha deciso di convocare i sindaci per la prossima settimana, molto probabilmente per il prossimo venerdì. Allo stesso tempo, martedì scorso, ha firmato una convenzione con il Comune di Otranto per la ristrutturazione e l’ampliamento del centro di prima accoglienza don Tonino Bello.

L’obiettivo è quello di farsi trovare pronti nel caso in cui gli scenari dovessero cambiare, predisponendo già da ora un piano preventivo di emergenza, sulla falsariga di quelli di Protezione civile. Dovrà servire anche a evitare la collisione eventuale tra sbarchi ed economia turistica, visto che si va incontro alla bella stagione.

Precisiamo: non c’è un allarme specifico, al momento, come ribadito anche dal procuratore capo Cataldo Motta. Fonti investigative confermano che non si ha alcun indizio su partenze o organizzazione in corso di viaggi che possano dirottare, almeno nel breve periodo, verso la Puglia le migliaia di persone attualmente bloccate a Idomeni, tra la Grecia e la Macedonia.

Tra l’altro, è certo che, finché resterà una minima possibilità di risalire i Balcani via terra, quella sarà la strada privilegiata, perché meno insicura e più conveniente. Inoltre, la traversata del Canale d’Otranto presuppone l’esistenza di una flottiglia di natanti che al momento non c’è e va organizzata illegalmente. Certo, gli interessi anche della mala brindisina, figlia del contrabbando di sigarette, ci sono, come confermato nella relazione dei Servizi segreti consegnata al Parlamento. Ma l’organizzazione non appare adesso tale da poter superare gli ostacoli oggettivi fatti di poche imbarcazioni disponibili e molti controlli.

Tra l’altro, come rivelato da Telerama, proprio nelle ultime settimane sono stati rafforzati i pattugliamenti aerei e navali lungo la costa salentina.

Tuttavia, si diceva, ci si attrezza: in questa prima fase, il prefetto Claudio Palomba disporrà uno screening dei possibili arrivi e chiamerà a raccolta i sindaci dei Comuni più grandi e di quelli rivieraschi, per una ricognizione degli immobili disponibili da poter usare in caso di possibile emergenza.

Lungo questa scia si colloca la convenzione sottoscritta martedì con il Comune di Otranto, per accelerare le procedure per la ristrutturazione e l’ampliamento del centro don Tonino Bello, progetto già finanziato un anno fa dal Ministero dell’Interno con 2.750.000 euro. Oltre agli spazi dedicati alle prime operazioni di identificazione, verranno costruite piccole cellule abitative per rendere possibile la temporanea ospitalità per almeno 80 persone.

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